foto e video CRITICAL MASS 26 Aprile 2008!

Ecco le foto e il video della prima CRITICAL MASS a Verona! Grande allegria e partecipazione: un successone! Ci vediamo tra un mese per la prossima CM!
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sabato 19 aprile 2008

Critical Mass Verona

Un incontro spontaneo di CICLISTI...
...per riprenderci la STRADA

CRITICAL MASS

Sabato 26 aprile
ore 18.00
piazza Isolo

Porta con te tamburi, fischietti
aria nei polmoni e triccheballacche ...

NOI NON BLOCCHEREMO IL TRAFFICO
NOI SIAMO IL TRAFFICO

criticalmass.vr@gmail.com

venerdì 18 aprile 2008

Gruppo di Lettura del 17 Aprile 2008

Caffè letterario Libreria Rinascita

Letture capitolo 4 Pagine da 39 a 47 “Decrescita, lavoro e occupazione” del libro La Decrescita Felice di Maurizio Pallante. Editori Riuniti 2005


Questi i temi usciti durante il gruppo dopo la lettura del testo:
- focalizziamo l’attenzione sul tema della produzione di beni e di merci, e sul concetto che quanto più la nostra vita è finalizzata al produrre merci (cioè avere un’occupazione remunerata), tanto meno potrà dedicarsi alla produzione di beni (cioè autoproduzione e servizi autogestiti). E soprattutto ogni volta che siamo costrett@ all’acquisto di merci, siamo anche obbligat@ alla produzione di merci (ad avere un’occupazione retribuita) per poterle comprare………….. è un circolo vizioso!

Come ne possiamo uscire?
- la risposta che Pallante ci suggerisce in questo libro è: autoproduzione e servizi autogestiti.

Parlando di autoproduzione, la domanda che sorge quindi è: quanto, nella vita di tutti i giorni, possiamo dedicarci all’autoproduzione di beni?
- viene sottolineato che è senz’altro una scelta di come occupare il nostro tempo, e che diventa indispensabile alla sera piuttosto che guardare “un posto al sole” –alzi la mano chi lo fa!!!-, mettersi ad impastare il pane

La seconda domanda è: l’autoproduzione di beni, conviene a livello economico?
- forse si, o forse no. Sono molti i fattori da considerare. Certo è che sicuramente conviene a livello ambientale, a livello di soddisfazione personale e a livello qualitativo: so quello che produco, so con che sapone mi sto lavando, so cosa sto mangiando, etc etc.

Obiezione: non è detto che ci che io so fare sia di buona qualità –es: non chiamo l’idraulico e mi riparo i tubi da sol@… chi mi assicura che tra due settimana non mi ritrovo la casa allagata?-
- risulta quindi indispensabile lo scambio di saperi, il confronto con chi ne sa di più. Notiamo che una volta in più, da qualsiasi punto si parta parlando di decrescita economica, si finisce sulla crescita relazionale! Ma è una crescita selettiva?

Lasciamo in sospeso il quesito per il prossimo GdL: l’autoproduzione e lo scambio di saperi tra persone interessate alla decrescita fa diminuire le nostre relazioni con persone che NON sono interessate alla decrescita?

Appuntamento a Giovedì 24 ore 18.45…

giovedì 10 aprile 2008

CRITICAL MASS: linee guida

Critical Mass è un incontro casuale di ciclisti in un luogo concordato, non esiste un percorso stabilito, non esistono leader, non esistono regole, ma per una migliore riuscita dell'evento abbiamo individuato una serie di comportamenti che permettono alla Massa Critica di ottenere il massimo di visibilità e di attenzione, di creare consenso e di evitare incidenti di qualsiasi tipo.Si tratta di semplici indicazioni sempre suscettibili a critica e revisione.

La Critical Mass è aperta a tutti: non solo ai ciclisti. Sono benvenuti pattinatori, skaters, monopattini, pedoni...

· Il percoso di massima viene definito dal gruppo di testa per ragioni di viabilità o di psicogeografia. Il gruppo di testa è sempre estemporaneo e cambia continuamente durante il percorso: se si hanno idee di percorso si propongono durante il tragitto.
· In linea di massima si evita di insistere troppo su strade ad alta viabilità e si prevedono anche passaggi all'interno di isole pedonali.
· Si mantiene un comportamento corretto con gli automobilisti: si spiegano le motivazioni (magari con flyer o volantini) e si usa l'ironia. Se un automobilista è particolarmente iroso si evitano ulteriori discussioni e lo si lascia passare in sicurezza. Il nostro nemico sono le automobili e non gli automobilisti.
· Il gruppo si mantiene il più possibile compatto: chi è davanti ricordi che non tutti i partecipanti sono ciclisti professionisti, chi è dietro cerchi sempre di ricucire le "fughe". La compattezza del gruppo rende chiara l'iniziativa e l'inutilità del sorpasso di un singolo ciclista.
· Si cerca di rispettare la segnaletica stradale, ma non a prezzo di spezzare il gruppo
· Si lasciano sempre passare i mezzi di soccorso con le sirene accese.
· Non si invadono le corsi preferenziali riservate ai mezzi pubblici.
· Si cerca sempre di lasciar passare gli autobus e di essere comprensivi con i taxi. La vivibilità delle città passa per un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici che quindi non vanno penalizzati.
· In caso di incidente stradale si evitano assembramenti. Restano sul posto il ciclista colpito e un paio di testimoni per la constatazione dei danni e l'eventuale ricorso ai vigili urbani. Il gruppo aspetta il tempo necessario per capire l'evolversi della situazione accostando poco più avanti. Solo se è chiaro ed evidente che non ci saranno problemi ulteriori per il ciclista incidentato si riprende la corsa, lasciando sul posto il ciclista e i testimoni...
· In caso di problemi con la polizia si resta in "massa" evitando inizative personali
· La CM è colorata: l'uso di cartelli, maschere, palloncini, campanelli, strumenti musicali, fumogeni, dischi volanti e quant'altro è altamente consigliato.
· Non esistono volantini ufficiali. L'unico volantino ufficiale è quello che puoi fare tu...